Risorsa: Pascal Brackman
Il tunnel del Fréjus (noto anche come tunnel ferroviario del Mont-Cenis) è lungo circa 13,7 km e collega Modane (Francia) con Bardonecchia (Italia).
La costruzione iniziò nel 1857 e il tunnel fu inaugurato ufficialmente nel 1871; il servizio ferroviario regolare iniziò poco dopo.
Questa galleria è considerata la prima grande galleria ferroviaria scavata direttamente attraverso la catena alpina, e quindi il primo "grande attraversamento alpino" su rotaia.
La storia geomorfologica della regione ha creato una situazione favorevole per la costruzione di questa galleria.
La valle dell'Arc e la zona circostante il tunnel del Fréjus costituiscono un percorso pressoché ideale: dapprima profondamente scavata dai ghiacciai, poi ulteriormente incisa dai fiumi sia sul versante francese che su quello italiano.
Durante le ere glaciali, imponenti ghiacciai vallivi riempirono la Valle dell'Arco e la Valle di Susa sul versante italiano, erodendo profondamente entrambe le valli e trasformandole in profonde valli a U.
L'erosione glaciale aveva già ridotto significativamente il dislivello degli assi vallivi rispetto alle creste montuose circostanti, diminuendo così il dislivello che sarebbe stato necessario superare in seguito con la costruzione di una galleria.
Dopo il ritiro dei ghiacci, l'erosione fluviale ha preso il sopravvento: l'Arc sul versante francese e la Dora Riparia (e più a valle il Po) sul versante italiano hanno ulteriormente approfondito le valli a U preesistenti, ma all'interno di un canalone già "preformato" dall'azione glaciale.
Questa combinazione di erosione glaciale e fluviale ha creato un canalone allungato e relativamente basso che attraversa le Alpi, con un massiccio roccioso residuo limitato sullo spartiacque che ha dovuto essere attraversato da una galleria.
Il tunnel del Fréjus segue in linea di massima il tracciato da Modane a Bardonecchia, proprio dove le valli scavate da ghiacciai e fiumi si avvicinano maggiormente l'una all'altra, sotto la catena principale delle Alpi.
Poiché i fondovalle erano già così profondi, la galleria poté essere costruita a un'altezza relativamente elevata rispetto al livello del mare, pur rimanendo al di sotto della cresta, in modo che la lunghezza, il dislivello necessario e i problemi di pressione e ventilazione rimanessero più contenuti rispetto a una catena montuosa ancora più impervia e meno erosa.
Le profonde valli offrivano punti di partenza pianeggianti e accessibili (Modane, Bardonecchia) con spazio sufficiente per le infrastrutture, le linee ferroviarie e la logistica, cosa che sarebbe stata molto più difficile in una catena montuosa meno erosa.
La struttura tettonica di questa zona – parte delle Alpi occidentali con unità relativamente ben mappate e rocce prevalentemente cristalline e metamorfiche – ha determinato la formazione di un territorio prevalentemente stabile, caratterizzato dalla presenza di gallerie.
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