Situato nella finestra di Theux, il filone del Rocheux è stato sfruttato per secoli per i suoi minerali di ferro, zinco e piombo contenuti nelle rocce calcaree. Ne sono state estratte centinaia di migliaia di tonnellate, in particolare nel XIX secolo. I materiali inutilizzabili sono stati sparsi sui terreni circostanti, formando una halde calaminare. Dopo l'interruzione delle attività industriali, una flora molto speciale, la «flora dello zinco», composta da specie che supportano la presenza di metalli pesanti, ha ripreso possesso del sito. Le piante che crescono solo su suoli calaminari sono chiamate metalofite strettamente. Al Rocheux, questa florula è rappresentata dalla violacea calaminare (Viola calaminaria), dal tabouret calaminare (Thlaspi caerulescens subsp. calaminare), dal prato d'Olimpo calaminare (Armeria maritima subsp. halleri), dall'alsine (Minuartia verna var. hercynica), dal silene calaminare (Silene vulgaris subsp. vulgaris var. humilis) e dalla festuca calaminare (Festuca ovina subsp. guestfalica). Altre piante, come l'agrostide comune (Agrostis capillaris), la festuca nera (Festuca rubra subsp. commutata), la campanula a foglie rotonde (Campanula rotundifolia) o il rabarbaro selvatico (Rumex acetosa) sono definite pseudometalofite perché tollerano suoli contaminati senza esserne specificamente legate. Il sito ospita inoltre un prato calcicolo e una landa a calluna in cui si trovano anche varie specie calaminari, conferendo al luogo la sua originalità. La fauna è di grande ricchezza, facilmente spiegabile dalla mosaico di habitat, dalla natura del suolo e dall'esposizione favorevole. L'avifauna comprende soprattutto specie del bosco. Almeno quattro anfibi si riproducono in una piccola pozza situata in una depressione. Il lucertolo viviparo (Zootoca vivipara), il biscione (Anguis fragilis) e il colubro a collare (Natrix natrix) sono i tre rettili rappresentati nella zona. Il substrato calaminare e le peculiarità della copertura vegetale si rivelano particolarmente favorevoli allo sviluppo di una fauna entomologica molto diversificata e notevole. A titolo di esempio, si segnala la presenza di due farfalle diurne le cui larve si nutrono qui sulla violacea calaminare: la piccola nacra (Issoria lathonia), una specie legalmente protetta nella Regione vallona e che prospera soprattutto nei siti calaminari, e la piccola collana argentata (Boloria selene), molto localizzata nella regione e nettamente più abbondante in Ardenne. Recentemente è stata scoperta anche una delle farfalle più piccole del mondo, Enteucha acetosae, il cui apertura alare non supera i 3 mm! Tra le diverse api solitarie che popolano il Rocheux, la collète coniglio (Colletes cunicularius) è sicuramente quella più notata in primavera, quando i suoi nidi sono in piena attività.
Accesso del pubblico: Accesso del pubblico vietato. Visite guidate organizzate annualmente da Ardenne e Gaume e dai Naturalisti Verviétois.
Tipo: Sito di Grande Interesse Biologico (SGIB)
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