Situata nel cuore della valle della Mosa, a 35 km a sud di Verdun, la città di Saint-Mihiel offre ai suoi abitanti e ai visitatori un ricco patrimonio con una forte memoria. La sua storia è strettamente legata a quella della sua abbazia benedettina, fondata nell'VIII secolo su una collina boscosa (il monte Châtillon) a pochi chilometri dall'attuale sede. La leggenda vuole che la fondazione dell'abbazia sia dovuta a una manifestazione dell'arcangelo San Michele, capo degli eserciti celesti. Trascorrendo una notte con il suo seguito sul monte Châtillon, si dice che Lord Wulfoad abbia fatto appendere una reliquia dell'arcangelo a un ramo di nocciolo. Al mattino, quando cercò di recuperare la reliquia, il ramo si rialzò a ogni tentativo. Il segno era chiaro: San Michele voleva che qui venisse fondata una casa religiosa. Per gli storici moderni, l'istituzione dei Benedettini corrisponde alla disgrazia subita da Wulfoad, un potente signore dell'Austrasia, in seguito a una ribellione contro il re Pipino il Breve. Quest'ultimo confiscò le terre di questo signore e le affidò a Fulrado, abate di Saint-Denis, che le utilizzò per fondare una comunità benedettina.
Si dice anche che San Michele abbia salvato la città impedendo a sette fate malvagie di gettare nella Mosa grandi massi che avrebbero inondato il sito. Queste rocce sono ancora visibili e sono conosciute oggi come le Dame della Mosa
Al di là degli aspetti leggendari, sappiamo che la comunità benedettina si stabilì vicino alle rive della Mosa già nel IX secolo in una frazione chiamata Godonécourt. Nel corso dei secoli, sotto l'impulso dell'abbazia, la città di Saint-Mihiel crebbe e si sviluppò in un vero e proprio centro artistico e culturale. Numerose tracce sono ancora oggi visibili, ancorate al patrimonio di Sammiello: magnifiche case cittadine del Rinascimento, del XVII e del XVIII secolo; un rinomato patrimonio artistico ispirato all'emergere della scuola di scultura di Sammiello guidata da Ligier Richier, capofila di una rinascita culturale; un'eccezionale biblioteca benedettina, i cui manoscritti più antichi risalgono all'VIII secolo. Scoprite Saint-Mihiel passeggiando per le sue strade, che riflettono un patrimonio affascinante.
Font: OT COEUR DE LORRAINE
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Direcció: Saint-Mihiel
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