Ai confini meridionali del Velay, classificato tra i Più bei villaggi di Francia, Arlempdes si distingue per il suo masso, un dike basaltico su cui svetta il primo dei castelli della Loira.
Nascosto in un anello delle gole della Loira, ma come sospeso sopra il fiume, Arlempdes gioca magnificamente su questa ambivalenza, essendo al contempo aereo e saldamente ancorato in un ambiente di foreste di abete e colate di lava. Si distingue in questo dai villaggi dell'altopiano del Velay, che si attraversano da parte a parte prima di raggiungere la frattura creata dalla Loira. Arroccato su un dike basaltico, la cui sagoma scortica prende origine nelle acque agitate del giovane fiume, il villaggio e le rovine del suo castello evocano immancabilmente i monasteri greci delle Meteore – uno spettacolo affascinante, capace di accendere l'immaginazione.
Del resto, il villaggio e le sue organi risuonano di leggende e mistero, l'occupazione del sito risalente all'Antichità celtica. In quei tempi remoti, il masso di Arlempdes ospitava un tempio dedicato a Lug, ma anche a Teutatès e a Ésus. Fin da quel periodo, l'importanza strategica del sito è attestata dalla presenza del campo romano di Antoune, al quale è legata la leggenda della Dama Bianca. Il castello risale ai secoli XIII e XVI. Abbracciando intimamente il masso, le sue mura dominano il fiume e le sue spiagge di ciottoli per una centinaio di metri, mentre dall'altra parte, sul versante nord, si nascondono le case del villaggio.
Nel XVI secolo, attraverso un gioco di alleanze e successioni, il castello entra in possesso di Diane de Poitiers, da cui deriva la presenza delle sue armi incise in un muro del castello. Tuttavia, rapidamente, il castello cade in abbandono, tanto che oggi rimangono solo delle rovine, a parte la notevole eccezione della cappella castellana di San Giacomo (secolo XII). Appoggiato al vuoto, questo piccolo edificio si distingue per il suo muramento di pietre rosse e per l'austerità minerale della sua decorazione. All'ingresso del villaggio, la porta, antica porta dell'area esterna del castello, risalirebbe al 1066; essa consente di accedere alla chiesa di San Pietro, un edificio romanico del XII secolo (completamente restaurato nel 2003), caratterizzato dal suo campanile a denti di sega e dal suo portale a quattro colonne, di fronte al quale si erge una superba croce istoriate del XV secolo. Per il resto, il villaggio conta solo un pugno di case tipiche del Velay, che si scoprono torcendosi i piedi sulle viuzze pavimentate di ciottoli della Loira. Seguendo la pendenza, si accede al castello, così come al punto panoramico che esso offre sul paesaggio caotico delle gole della Loira.
Risorsa: Auvergne tourisme
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Indirizzo: 43490 Arlempdes, Haute-Loire, Francia
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